"Anni di incuria, abbandono e mancata manutenzione"

Gabriele Marchese
07/04/2026
Territorio
Condividi su:

Gli eventi calamitosi dei giorni scorsi hanno messo a nudo le fragilità del nostro territorio ed in particolare quello montano.

E' vero, la pioggia e la neve è stata tanta, ma il problema vero sono anni di incuria, di abbandono e di mancata manutenzione.

Di fronte a questa situazione di emergenza le istituzioni non possono rimanere indifferenti, non basta fare il soprolluogo sull'onda emozionale, servono scelte, interventi e risorse.

Le popolazioni che vivono in queste aree vittime di frane e smottamenti hanno bisogno di interventi straordinari e urgenti che prima di tutto li tolga dall'isolamento, servono poi interventi strutturali che ricreano quelle condizioni minime di vivibilità che sono venute meno nel corso degli anni.

In mancanza di scelte che diano un inversione di tendenza rispetto all'ndifferenza del passato è giusto che le popolazioni protestino e si ribellino.

Una ribellione pacifica che faccia scuotere coloro che li costringono da anni a vivere senz'acqua nei rubinetti nelle case, che gli fanno percorrere strade ridotte a mulattiere, che li costringono a spostarsi per il lavoro e per qualsiasi altra cosa, che non gli garantiscono il diritto alla salute, all'istruzione, che li fanno vivere quotidianamente in una condizione di disagio.

La via maestra è quella di far continuare a vivere questi territori evitando il continuo spopolamento, dove la presenza dell'uomo è essenziale per la manutenzione e la cura del territorio, tutto ciò può avvenire attraverso una fiscalità di vantaggio e l'erogazione di servizi primari.

Gabriele Marchese

Leggi altre notizie su Terre Di Chieti
Condividi su: