Oscar Pomilio Blumm Forum, all’Aurum la “War Room” sulla Geopolitica Umana

redazione
08/07/2026
Appuntamenti
Condividi su:

Guerre, crisi internazionali, nuove aree di influenza e trasformazioni sociali stanno ridisegnando gli equilibri globali. In questo scenario, anche la comunicazione diventa un terreno strategico. Da questi temi prende le mosse la “War Room – Strategie e tattiche di comunicazione: scenari di Geopolitica Umana”, promossa da Pomilio Blumm e in programma giovedì 9 luglio, alle ore 17.30, all’Aurum di Pescara. Il summit rappresenta un momento di confronto su linguaggi, narrazioni e immaginari che contribuiscono a orientare la percezione degli eventi, le relazioni tra comunità e la costruzione di nuovi valori e paradigmi.

L’incontro rientra nell’edizione 2026 dell’Oscar Pomilio Blumm Forum, dedicata all’esplorazione dei linguaggi, dei confini e delle dinamiche che muovono il mondo contemporaneo. Al centro del confronto saranno le sfide globali e i cambiamenti che attraversano società, culture e istituzioni, analizzati da tre prospettive complementari: geopolitica, creatività e linguaggi.

A intervenire saranno Jan Techau, geopolitologo e direttore in Eurasia Group; Adama Sanneh, innovatore, co-fondatore e CEO di Moleskine Foundation; e Federico Montanari, semiologo e docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Jan Techau, tra i più autorevoli analisti degli scenari europei, offrirà una lettura delle principali sfide strategiche che interessano il continente e gli equilibri internazionali. La sua esperienza maturata tra think tank e istituzioni consentirà di approfondire le dinamiche politiche e geopolitiche che stanno trasformando il ruolo dell’Europa nel mondo.

Adama Sanneh porterà invece il punto di vista della creatività, dell’educazione e dell’impatto sociale. Il suo lavoro si sviluppa all’incrocio tra cultura e innovazione e valorizza l’immaginazione come strumento di emancipazione, dialogo e trasformazione delle comunità.

Federico Montanari analizzerà il ruolo dei linguaggi, dei simboli e delle narrazioni attraverso cui guerre, crisi e mutamenti sociali vengono raccontati e interpretati. Il suo contributo permetterà di osservare gli eventi non soltanto come fatti politici o militari, ma come sistemi complessi di significati e immaginari.

La “War Room” sarà un momento di analisi e confronto sulle strategie di comunicazione necessarie per comprendere e raccontare un mondo sempre più interconnesso, nel quale le relazioni tra persone, culture e comunità assumono un peso crescente accanto alle tradizionali dinamiche politiche, economiche e militari.

Leggi altre notizie su Terre Di Chieti
Condividi su: