Pubblica denuncia, sui social, per un episodio avvenuto nelle ultime ore al Cimitero di San Salvo, nel loculo di Annabella Cerbone, la giovane che ha perso la vita assieme al nipote in un tragico incidente stradale in via Grasceta.
Ecco quanto scritto dalla sorella Carla Esposito.
È proprio vero: finché certe situazioni non le vivi sulla tua pelle, non puoi comprenderle davvero.
Oggi, con profondo rammarico e amarezza, devo raccontare qualcosa che non avrei mai immaginato.
Al cimitero di San Salvo, al loculo dove riposa mia sorella Annabella, è stato rubato un piccolo oggetto dal grande valore affettivo.
Un pensiero semplice, un souvenir di ritorno da un viaggio... portato con amore da una delle sue migliori amiche.
Non è caduto, non è volato via per il vento: era ben incastrato.
È stato preso volontariamente.
I miei genitori hanno avuto un negozio di fiori per trent’anni: di storie di furti ai defunti ne abbiamo sentite tante.
Ma mai avrei pensato di dover vivere questa mancanza di rispetto.
Se esiste ancora un minimo di buon senso, di dignità, di rispetto per chi non c’è più, se è vero che tutti si sono stretti attorno a noi per questo immenso dolore, chiedo soltanto questo:
chi lo ha preso, lo riporti indietro.
Senza bisogno di mostrarsi.
Senza spiegazioni.
Solo un gesto di umanità
Carla Esposito