Non si fermano le piogge degli ultimi giorni nella provincia di Chieti, causando smottamenti e allerte per il superamento dei livelli soglia dei fiumi. Il centro funzionale della Protezione Civile della Regione Abruzzo ha diramato un’allerta arancione per rischio idraulico diffuso nel bacino dell’Alto Sangro.
Secondo le previsioni della protezione civile le piogge continueranno a cadere in modo diffuso e prevalentemente a carattere di rovescio o temporale sui settori meridionali della regione, con quantitativi cumulati da moderati a puntualmente elevati.
Nel frattempo, si registrano già i primi danni causati dal maltempo. A Gessopalena il sindaco, Mario Zulli, ha firmato un’ordinanza di chiusura la traffico veicolare e pedonale del ponte sul torrente Rio Secco in località Ciuccio. Il piccolo torrente è esondato provocando danneggiamenti al manto stradale con ripercussioni a valle del tratto.
Nella nottata si era registrato il superamento del livello di allarme per il fiume Sinello. In mattinata la Protezione Civile Madonna dell’Assunta e il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, hanno effettuato un sopralluogo sulla sponda del fiume, dove è prevista per questa notte un’ondata di piena.
Osservato speciale è anche il Fiume Sangro, dove le piogge hanno fatto salire i livelli idrometrici fino al raggiungimento e al superamento della soglia di preallarme. Ad Altino il Gruppo di Protezione Civile Pegaso e l’amministrazione comunale stanno monitorando con attenzione la situazione del fiume e del suo affluente, l’Aventino. Tutte le aste fluviali del territorio comunale sono costantemente monitorate.
Le criticità maggiori si registrano in Contrada Scosse, proprio a ridosso dell’Aventino, dove il comune ha provveduto a chiudere al traffico una strada comunale in prossimità del corso d’acqua. A questo si aggiungono difficoltà per l’anomalo deflusso delle acque miste a fango sulle strade. Il sindaco, Vincenzo Muratelli, raccomanda massima attenzione nella percorrenza e nella fruizione delle zone a ridosso delle aste fluviali e nella percorrenza delle strade pertinenti a queste aree.
Più a valle, ad Atessa, l’ esondazione del torrente Appello ha causato danni e disagi a case e proprietà. Mentre a Paglieta il comune ha provveduto ad allontanare le famiglie residenti in prossimità del fiume Sangro. “Sono appena stato lungo gli argini del fiume Sangro. – ha dichiarato il sindaco Ernesto Graziani - La situazione per il momento è ancora sotto controllo e le famiglie sono state allontanate. La situazione è monitorata dalla protezione civile di Paglieta”.
Poco fa è stato comunicato il superamento della soglia di allarme anche per il fiume Osento, che nasce nei pressi di Tornareccio per poi sfociare tra i comuni di Torino di Sangro e Casalbordino.
Infine, sempre a causa degli ultimi eventi meteorologici, si è verificato un intorbidimento nella sorgente Cermegna a Tornareccio. La Sasi è stata costretta a limitare l’uso dell’acqua erogata a scopi non potabili per le zone da essa alimentate nel comune tornarecciano, in particolare nelle contrade Torricchio, Via Amendola, l’area industriale e l’ex SS364.