È polemica tra i sindaci membri del Comitato ristretto della Asl Lanciano -Vasto – Chieti e il direttore generale della stessa Asl, Thomas Schael, dopo l’ultima seduta del comitato.
I cinque sindaci avevano convocato la riunione a seguito della lettera inviata, lo scorso maggio, da sette direttori di Dipartimento del S.S. Annunziata di Chieti al direttore Asl. Nella missiva, recapitata anche al rettore dell’Università “D’Annunzio” e alla regione Abruzzo, i direttori si lamentavano della mancanza di condivisione delle scelte strategiche con la dirigenza medica dell’ospedale teatino, soprattutto con la parte universitaria, e dell’adozione di scelte “non corrispondenti alle reali esigenze assistenziali ed universitarie.”
Durante l’incontro il direttore della Asl si sarebbe rifiutato di voler interloquire con i direttori di dipartimento, partecipando da semplice auditore al dibattito.
“Una totale mancanza di rispetto e una totale assenza di condivisione – affermano il presidente del comitato Diego Ferrara e i componenti Giulio Borrelli, Francesco Menna, Massimo Tiberini e Leo Castiglione - da parte del Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, nei confronti dei sette direttori di Dipartimento del "SS Annunziata" di Chieti, i professori Umberto Benedetto, Roberto Buda, Adelchi Croce, Massimo Caulo, Salvatore Maurizio, Felice Mucilli e Luigi Schips. Il direttore ha voluto partecipare da semplice auditore alla seduta del Comitato ristretto dei Sindaci, senza voler interloquire con i professori in merito alle problematiche da loro sollevate nella lettera del maggio scorso e per le quali i sindaci del comitato ristretto avevano chiesto, da tempo, la loro audizione”.
“Ci siamo fatti portavoce dei direttori di Dipartimento affinché venissero ascoltati nel corso del Comitato ristretto dei sindaci dinanzi al Direttore Schael – illustrano i sindaci - Così non è stato per colpa di un Direttore che ha negato il dialogo e ha deciso di chiudere le porte non ai sindaci, ma ai sette direttori di dipartimento del "SS Annunziata" di Chieti. Vederli, oggi, sollevare problematiche e punti di vista senza ricevere nessuna risposta del direttore Schael, presente solo come auditore, è stato davvero un brutto "spettacolo".
“Questo modo di agire è lontano dai principi di condivisione, di ascolto, di risoluzione dei problemi e di apertura al dialogo e al confronto che appartengono alla dialettica istituzionale. Ascoltando i primari - spiegano i sindaci- è emerso un quadro drammatico e preoccupante della realtà sanitaria della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Tante le situazioni denunciate. Tra l’altro, a Chieti sono aperte quotidianamente 2 sale operatorie; a Pescara 11. Mancano infermieri per poter far fronte alle richieste operatorie della provincia chietina. Il rettore, Liborio Stuppia, ha sottolineato che, procedendo di questo passo, nel 2027 l’ANVUR (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) potrebbe far chiudere l’università di Chieti.”
“Tematiche rilevanti, - concludono i sindaci - per questo abbiamo richiamato il direttore generale a aprire un dialogo reale e costruttivo con i primari e ci siamo riservati di presentare una proposta più generale, da sottoporre alla Regione, sulla riorganizzazione della sanità”.