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Giorno del Ricordo commemorato a San Salvo con il Prefetto Silvana D'Agostino

La cerimonia nel luogo della memoria che custodisce la targa dedicata a Norma Cossetto

redazione
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Oggi, 10 febbraio 2026, nella ricorrenza del 22° anniversario dell’istituzione del Giorno del Ricordo, la Città di San Salvo ha commemorato le vittime delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata, in una cerimonia solenne e partecipata, nel segno della memoria, del rispetto e della verità storica.

Alla commemorazione hanno preso parte il sindaco Emanuela De Nicolis, il presidente del Consiglio comunale e assessore regionale Tiziana Magnacca, assessori e numerose autorità civili e militari, a testimonianza della profonda rilevanza istituzionale dell’evento. Erano presenti:
•    il Prefetto della Provincia di Chieti, dott.ssa Silvana D’Agostino;
•    il Questore di Chieti, dott. Leonida Marseglia;
•    il Generale di Brigata Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Gianluca Feroce;
•    il Generale di Brigata Comandante del Centro Nazionale Amministrativo dell’Arma dei Carabinieri, Baldassarre Daidone;
•    il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Cosimo Damiano Di Caro;
•    il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Chieti, ing. Giampaolo Lampis;
•    il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Massimo Otranto;
•    la Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo-Guardia Costiera di Vasto, Tenente di Vascello dott.ssa Rossella D’Ettorre;
•    il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Vasto, Mario Giacona, e il Maresciallo Angelo Di Leo in rappresentanza della Compagnia di San Salvo;
•    il Comandante della Polizia Locale di San Salvo, Commissario capo superiore Antonio Persich.

Presenti inoltre le associazioni combattentistiche e d’arma, le associazioni cittadine e una numerosa rappresentanza della cittadinanza.

La cerimonia si è svolta nel luogo della memoria che custodisce la targa dedicata a Norma Cossetto, Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Memoria. Dopo l’alzabandiera, l’esecuzione dell’Inno di Mameli, la benedizione e la deposizione dell’omaggio floreale, è stato osservato un momento di profondo raccoglimento in onore delle vittime.

Di grande valore la partecipazione delle scuole – l’Istituto Omnicomprensivo Mattioli – D’Acquisto, il Comprensivo Rodari e il Consiglio Comunale dei Ragazzi – che con pensieri, letture, musica e riflessioni hanno contribuito a rinnovare una memoria condivisa, fondamento della coscienza civile delle nuove generazioni.

Nel suo intervento, il sindaco Emanuela De Nicolis ha dichiarato: “Ricordare non è solo un gesto formale. Ricordare significa dare un nome al dolore, restituire dignità alle vittime e assumersi una responsabilità verso il futuro. La memoria serve a guardare avanti, a scegliere il rispetto, il dialogo e la pace, perché quando l’odio diventa normale il confine tra passato e presente si spezza. Ricordare oggi è un atto di giustizia. Ricordare oggi è una scelta di responsabilità. Ricordare oggi è un impegno concreto per la pace e per il futuro di tutti”.

Il Prefetto di Chieti dott.ssa Silvana D’Agostino:  “Il Giorno del Ricordo è un momento di profonda riflessione, soprattutto per voi ragazzi. Per troppo tempo la tragedia delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata è stata avvolta da un silenzio che ha nascosto una ferita ancora aperta. Oggi scegliamo invece la strada della condivisione, perché il dolore, se condiviso, ci rende più consapevoli e più umani. Ricordare significa riconoscere la sofferenza di chi ha perso la vita e di chi è stato costretto a lasciare la propria terra. Dimenticare, invece, vuol dire uccidere quelle vittime una seconda volta. Per questo oggi vogliamo scrivere una pagina di storia con la penna della verità, mettendo sempre al centro la dignità della persona umana, al di sopra di ogni ideologia e di ogni confine. A voi giovani affido un compito importante: diventare custodi dei valori della fraternità, della solidarietà e del rispetto. La nostra Costituzione ci guida in questo percorso: nata dalle tragedie della guerra, della Shoah e delle Foibe, essa pone la persona umana al centro e rappresenta il vero antidoto all’odio e alla violenza. Quando incontrate parole di odio, anche sui social, rispondete con il rispetto, con l’amore per il prossimo e con la gioia di vivere. Ricordiamo non per alimentare rancori, ma per costruire ponti, perché solo così il dolore condiviso può diventare speranza. In voi riponiamo la nostra fiducia.”. 

Il presidente del Consiglio regionale e assessore regionale Tiziana Magnacca: «Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, condividere il dolore della storia non significa scavare nuovi fossati, ma costruire ponti di comprensione e di pace. Le Foibe rappresentano una delle pagine più dolorose del Novecento: migliaia di italiani furono uccisi o costretti all’esilio in un clima di odio e violenza che non deve mai più ripetersi. Ragazzi, conoscere questa storia è fondamentale per diventare cittadini liberi e consapevoli. Il ricordo non serve a dividere, ma a imparare dagli errori del passato. Difendete sempre la dignità umana, respingete ogni forma di odio e abbiate il coraggio di scegliere il dialogo e il rispetto. Il futuro è nelle vostre mani e la memoria è il primo passo per costruirlo migliore.»

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