Ricordare il clima effervescente, le emozioni, le battute, il divertimento. E raccontare fatti, aneddoti, personaggi della redazione. Ciò che i lettori, sia pure sfogliando innumerevoli volte il Centro, non hanno mai trovato sul giornale. Scritto in una forma facile, snella, come raccomandavano i direttori dell'epoca affinché il quotidiano fosse letto e capito da tutti.
È lo spirito che ha animato Andrea Mori e Giuliano Di Tanna ad aprire dopo quarant’anni una finestra sulla nascita del Centro, primo quotidiano abruzzese, in edicola dal 3 luglio 1986 grazie al gruppo editoriale Repubblica-L’ Espresso.
Il libro “Quei ragazzi del Centro” (Edizioni Solfanelli), nato con un forte senso della storia e della memoria, viene presentato sabato 27 giugno alle ore 18,30 presso la Fondazione Fornace Caravaggio a Pescara.
Ci saranno i curatori e gli autori. Il volume, infatti, è una raccolta di episodi singolari rimasti impressi nella memoria, i retroscena di un fatto di cronaca, storie legate all’intensa vita quotidiana di redazione dei protagonisti, i ragazzi e le ragazze di una volta, giornalisti professionisti oggi, che si raccontano fotografando così un pezzo di memoria collettiva dell’Abruzzo. Sotto la guida esperta di un professionista di fama consolidata come Ugo Zatterin una squadra di giovani apprendisti giornalisti vive un’avventura entusiasmante, portando avanti una sorta di laboratorio artigianale dell’informazione con determinazione, curiosità, fatica ma anche molto divertimento. In questo volume i protagonisti ricordano con leggerezza le emozioni, le battute, i fatti che hanno segnato la loro vita in questa grande famiglia che è la redazione del Centro.
Sono diventati tutti giornalisti professionisti. Alcuni di loro hanno proseguito il lavoro in altre testate, altri hanno continuato “monogami” fino alla pensione a scrivere per il quotidiano dell’Abruzzo, altri sono scomparsi ma restano impressi nei ricordi di ognuno. All’interno del libro c’è la fotografia di una generazione e di un’epoca della comunicazione giornalistica: i computer agli esordi, le pagine impresse nelle pellicole da stampare, la prima rotativa abruzzese, la campagna pubblicitaria per il lancio del giornale, le edizioni straordinarie vendute per strada.
Un’avventura fantastica che ha fatto, e continua a fare, la storia in Abruzzo.

