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Atto aziendale Asl: "Modello non sostenibile senza personale"

CISL FP, Nursind, Nursing Up, FIALS e CISL Medici sul confronto sindacale con la Direzione dell'azienda sanitaria Lanciano Vasto Chieti

redazione
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Le Organizzazioni Sindacali CISL FP, Nursind, Nursing Up, FIALS e CISL Medici, a seguito del confronto sindacale con la Direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti sullo Schema di Atto Aziendale, esprimono forte preoccupazione per la reale sostenibilità del nuovo assetto organizzativo proposto.
 
Pur riconoscendo la presenza di principi condivisibili – tra cui la valorizzazione del personale, lo sviluppo della rete territoriale, la digitalizzazione e il miglioramento dei percorsi assistenziali – le OO.SS. rilevano una evidente distanza tra le previsioni programmatiche e la concreta capacità di attuazione del modello organizzativo illustrato nel corso dell'incontro.
 
CRITICITÀ STRUTTURALI E ORGANIZZATIVE
Dall'esame complessivo dello schema, così come discusso nel confronto odierno, emergono diverse criticità di rilievo:
assenza di un reale raccordo tra nuova organizzazione e fabbisogno di personale;
mancanza di vincoli tra attivazione delle strutture e copertura delle dotazioni organiche;
rischio di incremento dei carichi di lavoro su personale già fortemente sotto pressione;
attuazione del DM 77/2022 ancora incompleta nella definizione operativa della rete territoriale;
incertezza sull'integrazione tra componente universitaria e ospedaliera nel presidio di Chieti;
possibile indebolimento di funzioni strategiche come formazione e ufficio legale;
assenza di un sistema strutturato di governance di LEA e liste d'attesa con reale partecipazione sindacale;
mancata piena valorizzazione del sistema degli incarichi del personale del Comparto previsto dal CCNL vigente.
 
Le OO.SS. evidenziano inoltre che, in assenza di un adeguato piano straordinario di reclutamento del personale sanitario, tecnico e amministrativo, il modello organizzativo rischia di rimanere non pienamente attuabile nella pratica, con inevitabili ricadute sulla qualità dell'assistenza e sulle condizioni di lavoro degli operatori.
 
RICADUTE SU SERVIZI E PERSONALE
Le Organizzazioni Sindacali sottolineano come le criticità evidenziate possano determinare:
aumento della pressione assistenziale e dei carichi di lavoro;
difficoltà nel rispetto dei vincoli sull'orario di lavoro e sul recupero psico-fisico;
riduzione della capacità di risposta dei servizi ospedalieri e territoriali;
progressivo peggioramento delle condizioni lavorative del personale. 
 
LE RICHIESTE UNITARIE
CISL FP, Nursind, Nursing Up, FIALS e CISL Medici avanzano congiuntamente le seguenti richieste
introduzione di una clausola vincolante tra attivazione delle nuove strutture e copertura effettiva degli organici
piena e concreta attuazione del DM 77/2022 nella rete territoriale
avvio immediato di un piano straordinario di reclutamento del personale
definizione di limiti rigorosi a guardie e reperibilità nel rispetto della normativa sull'orario di lavoro
istituzione di un osservatorio paritetico su LEA e liste d'attesa con reale coinvolgimento sindacale
piena valorizzazione del personale del Comparto e del sistema degli incarichi previsti dal CCNL vigente
rafforzamento e tutela delle funzioni strategiche aziendali, in particolare formazione e ufficio legale.
 
INQUADRAMENTO FINALE
Le Organizzazioni Sindacali confermano la propria disponibilità al confronto istituzionale e costruttivo nell'interesse dei lavoratori e della collettività.
Resta tuttavia un elemento centrale emerso con chiarezza nel confronto odierno: la riorganizzazione del sistema sanitario non può prescindere da sostenibilità reale, adeguate dotazioni organiche e centralità delle professioni sanitarie.
 
In assenza di tali condizioni, il rischio – evidenziano le OO.SS. – è quello di un riassetto prevalentemente formale, non in grado di garantire la piena operatività dei servizi e la risposta ai bisogni di salute dei cittadini.
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