Coda polemica per la seduta del consiglio comunale di oggi a Vasto. L’unanimità sul conferimento della cittadinanza onoraria di Vasto a Mons. Bruno Forte ha, in pochi minuti, lasciato il passo ad un clima decisamente diverso sulla guerra in corso a Gaza e sulla fragile tregua ottenuta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e da alcune diplomazie europee e dell’area medio orientale.
La discussione su quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza non era tra gli undici punti all’ordine del giorno dell’assise nella seduta odierna. Mentre era in corso la discussione sul penultimo punto previsto il consigliere Francesco Del Viscio, Sinistra per Vasto, ha distribuito il testo della mozione tra i consiglieri di maggioranza ed opposizione e proposta la discussione. Mozione definita urgente alla luce delle rapide evoluzioni e presentata su istanza del Comitato “Palestina libera” cittadino.
Assenti le altre rappresentanze delle opposizioni, alla seduta odierna della massima assise cittadina hanno partecipato oltre i consiglieri di maggioranza solo Guido Giangiacomo, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani di Fratelli d’Italia. Al termine della discussione sulla proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Mons. Bruno Forte i tre consiglieri sono usciti dall’aula, come previsto dall’originario ordine del giorno.
Rimasti in aula i soli rappresentanti della maggioranza la discussione sulla mozione a sostegno della tregua a Gaza è proseguita con gli interventi di Giuseppe Forte, Partito Democratico, e il primo firmatario della mozione Francesco Del Viscio. Interventi entrambi che, dopo aver brevemente illustrato l’evolversi della situazione nelle ultime ore nella Striscia, si sono soffermati sull’assenza delle opposizioni. Uscita dall’aula definita “fuga” dal capogruppo di Sinistra per Vasto e “viltà” dall’ex vicesindaco ed ex presidente del consiglio comunale. «Sull’ordine del giorno per la tregua a Gaza Fratelli d’Italia esce dall’aula consiliare e vota solo il centrosinistra di Vasto. È vergognoso quello che è accaduto in aula oggi 30 ottobre 2025 – l’attacco alle opposizioni espresso dai gruppi di maggioranza in un comunicato stampa - Di fronte alle richieste di pace presentate da associazioni e comitati vastesi, i consiglieri comunali Prospero, Suriani e Giangiacomo sono usciti dall’aula con atteggiamento di spregio e noncuranza verso la pace».
«Mozione ideologica e contraria al processo di pace – hanno dichiarato Giangiacomo, Prospero e Suriani - sulla Palestina pessima figura della sinistra in Consiglio comunale».«Non è mancato l’ennesimo siparietto ideologico a firma Del Viscio e Menna – l’attacco dei rappresentanti di Fratelli d’Italia - Dopo essersi dimenticati di inserire all’ordine del giorno una mozione (redatta in tutta fretta) di fatto finalizzata al boicottaggio di Israele e dei prodotti israeliani, più che a un generico appello alla pace, il consigliere Del Viscio ha improvvisato una distribuzione “in presa diretta” del documento tra i banchi dell’aula».
«Nessuna motivazione, nessuna urgenza reale, nessun tema di pace, nessuna coerenza istituzionale: una forzatura procedurale che ha trasformato un tema delicato e universale in un’ennesima passerella ideologica di chi non ha argomenti – hanno dichiarato Suriani, Giangiacomo e Prospero - Fratelli d’Italia ha scelto, con responsabilità, di non partecipare a un dibattito farsa, privo di regole e di contenuti, che nulla aggiunge al tema della pace in Medio Oriente ma serve solo a strumentalizzare una tragedia per fini di propaganda politica».
«Un tema, quello del conflitto israelo-palestinese, che viene costantemente strumentalizzato in maniera becera dalla sinistra, in Italia come a Vasto, con l’unico scopo di dividere e di alimentare polemiche ideologiche anche su questioni che richiederebbero invece equilibrio, serietà e rispetto – prosegue la nota dei tre consiglieri comunali di opposizione - Come uomini di pace, auspichiamo sinceramente che la tregua regga e che si possa giungere presto alla ricostruzione e alla pacifica convivenza dei due popoli, nella prospettiva dei due Stati per due popoli che da sempre sosteniamo».
«Ancora una volta, la sinistra vastese si è distinta per superficialità, disinformazione e strumentalizzazione, confermando di non saper distinguere tra il rispetto delle istituzioni e la ricerca di visibilità politica di alcuni» la conclusione di Suriani, Giangiacomo e Prospero.

