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Mondiale Junior 2026, brillano gli abruzzesi Sebastiani e Fiorenza

Con i colori dell’Italia, unici della IX Zona FIV Abruzzo e Molise, tra i migliori velisti nello Junior World Championship 2026 a Medemblik, nei Paesi Bassi

redazione
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Ritorno in Italia per Vincenzo Sebastiani e Marta Fiorenza, i due atleti di Pescara del team Svagamente insieme al coach Mauro Di Feliciantonio dopo aver gareggiato su Nacra 17 con i colori dell’Italia, unici della IX Zona FIV Abruzzo e Molise, tra i migliori velisti del mondo nello Junior World Championship 2026 a Medemblik, nei Paesi Bassi, dal 22 al 26 luglio.

Tornano avendo conquistato un dignitosissimo 14esimo posto considerando che per loro è stata la prima esperienza mondiale su questo tipo di catamarani volanti della classe olimpica e soprattutto essendo l’equipaggio più giovane tra le forti flotte delle nazioni veliche tradizionali di Europa e Nord America, con molta più esperienza alle spalle.

Sebastiani nel ruolo di timoniere, 19 anni, e Fiorenza in quello di prodiere 17, rientrano con un grande bagaglio di sapere tecnico acquisito, soprattutt, nell’uso del foil, l’ala sommersa che solleva lo scafo dall’acqua ad altissime velocità.

Mauro Di Feliciantonio, tecnico federale ASD Svagamente Pescara: “Come prevedibile è stata la prima regata vera su Nacra 17 e il primo Mondiale per i ragazzi che hanno gareggiato con atleti più che collaudati. Poi le condizioni di vento erano difficili perché variabili e a raffiche. Risultato a parte quello che è emerso è la necessità di fare tanto lavoro sulla parte aerodinamica volante, sul foil, tanti accorgimenti da mettere in atto prima e durante le regate di questo tipo. Quindi posso dire che è stata una trasferta molto utile per imparare e per confrontarsi in modo da capire dove lavorare meglio negli allenamenti. E siamo contentissimi. Confido molto nella loro caparbietà e talento”.

Vincenzo Sebastiani: “Un’esperienza che ci ha dato tanto, un palcoscenico perfetto per misurarsi con i migliori, tante notizie che non sapevano soprattutto che riguardano l’aspetto tecnico della barca, tipo come regolarla nel momento in cui vola col foil, tanti segreti da mettere in atto per alzare la velocità. Come regata tutto sommato è andata abbastanza bene, considerando le condizioni meteo difficili, molto vento e oscillante a raffiche nei cinque giorni, tra i 10 e i 26 nodi. Quindi molta tecnica da usare. Abbiamo anche dovuto affrontare una bella tempesta con pioggia battente e cercare di conservare sana l’imbarcazione. I nostri avversari erano tutti più grandi e con più anni di esperienza su questi catamarani dove prevale il foil. Sono fantastici e adrenalitici ma occorre anche essere più preparati fisicamente. In particolare la figura del prodiere, quella di Marta, ha i carichi moltiplicati perché la velocità è più che triplicata. Cercheremo di allenarci di più anche in palestra per affrontare le prossime imprese”.

Prossimo appuntamento i Campionati Italiani Classi Olimpiche a Napoli in ottobre.

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