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Medicina turistica: la Asl annuncia l'accordo con i sindaci, da Vasto le proteste di Menna

"Il nostro territorio lasciato solo e abbandonato"

redazione
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L'altro giorno la comunicazione ufficiale della Asl sul servizio di medicina turistica, o meglio, sulle ambulanze aggiuntive da mettere a disposizione in alcune località turistiche, evidenziando apertamente il “proficuo confronto” tra Mauro Palmieri, direttore generale dell'azienda sanitaria Lanciano Vasto Chieti e i sindaci dei comuni interessati, Vasto compreso.

Si sottolineava nella nota Asl: “Avviarsi per tempo. Dialogando e, possibilmente, arrivando a una soluzione senza contrapposizioni. Questa l’indicazione del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, per le postazioni di soccorso nei luoghi di vacanza, tema che ogni anno si ripropone in vista della stagione estiva.

L’esortazione del manager è andata a buon fine, perché con i sindaci della costa e il Dipartimento emergenza-urgenza della Asl è stata raggiunta un’intesa, che ha portato a una pianificazione condivisa dell’attivazione delle postazioni di guardia turistica per l’estate 2025. La mappa è stata disegnata a conclusione di un proficuo confronto tra lo stesso Palmieri, il direttore del dipartimento, Emmanuele Tafuri, e i sindaci di Fossacesia, San Vito Chietino, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto, San Salvo e Palena”.

E a seguire la mappa delle postazioni individuate per la stagione 2025, dal 1° luglio al 30 agosto, con esclusione di Vasto.

  • San Vito Chietino, ambulanza con soccorritore
  • Fossacesia, ambulanza con infermiere
  • Casalbordino e Torino di Sangro, ambulanza con soccorritore condivisa
  • San Salvo, ambulanza con infermiere
  • Palena, dal 25 luglio al 25 agosto ambulanza con soccorritore

Nella giornata odierna arriva la protesta del primo cittadino vastese Francesco Menna.

"Con grande amarezza devo comunicare che la medicina turistica a Vasto Marina non riaprirà. Ancora una volta, le promesse fatte dal centrodestra regionale e nazionale si sono rivelate parole vuote, prive di qualsiasi seguito concreto. Il nostro territorio viene lasciato solo e abbandonato. Proprio mentre il pronto soccorso è al collasso e reparti fondamentali come Ortopedia sono ormai ridotti al minimo. E tutto questo accade alle porte della stagione estiva, con un flusso di turisti in costante aumento e un conseguente incremento della domanda sanitaria. Le responsabilità sono chiare e non possono essere ignorate. Da Marsilio a Sigismondi, da Prospero a Magnacca, siamo di fronte a una gestione miope, disinteressata, alle esigenze del territorio e dei suoi cittadini.

La sanità pubblica non può e non deve diventare terreno di propaganda politica. Servono interventi concreti, investimenti reali, non slogan da campagna elettorale. Io continuerò a battermi con forza e determinazione per difendere il diritto alla salute dei miei concittadini e per chiedere a gran voce rispetto per la nostra comunità e per gli operatori sanitari che ogni giorno, con sacrificio, garantiscono servizi essenziali".

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