Restano con i rubinetti a secco 15 degli 87 Comuni della provincia di Chieti gestiti dalla Sasi a causa di interventi sulla adduttrice principale dell’Acquedotto Sinello nel territorio di Roccaspinalveti.
Stavolta però non si sono verificate rotture improvvise che necessitano di lavori urgenti, ma si tratta di un’operazione significativa che permetterà a tutta la zona di avere più acqua. “La soluzione adottata dopo la frana è ora insufficiente – spiega il direttore dell’area tecnica della società Pio D’Ippolito – poiché la risorsa idrica attualmente disponibile alla Sorgente Sinello è maggiore e non riesce ad essere trasportata, perciò stiamo aggiungendo due tubi dal diametro di 12 centimetri capaci di accogliere una maggiore portata di acqua”.
Si tratta, quindi, di un intervento importante - spiegano dalla Sasi - che ha l’obiettivo di aumentare la disponibilità della risorsa idrica in un territorio che da tempo subisce la mancanza di acqua con gli inevitabili e comprensibili disagi.
Fino alle ore mattutine del 30 Luglio sarà interrotta l’erogazione del servizio.
Questi i Comuni interessati dal provvedimento di chiusura: Atessa (Carapelle e Quercianera), Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Guilmi, Lentella, Liscia, Palmoli, Roccaspinalveti, San Giovanni Lipioni, Tornareccio e Tufillo,

